Assicurazioni

Quando si parla di assicurazioni, spesso si pensa soltanto alle due o tre tipologie più classiche e conosciute, con le quali è più frequente entrare in contatto nel corso della propria vita.

Può essere utile, a questo proposito, fare una ricognizione generale sui contratti assicurativi esistenti, per finire con alcune particolarità e qualche curiosità, per chi ha necessità più peculiari o magari, leggendo, può scoprire di averne.

I principali tipi di contratti assicurativi

Ecco un elenco delle principali tipologie di polizze assicurative sul mercato:

  • Polizza auto e altri veicoli: questo tipo di assicurazione è obbligatoria per legge per “i veicoli a motore senza guida di rotaie, compresi i filoveicoli e i rimorchi” (art. 193 Codice della Strada). Vanno assicurati tutti i veicoli di questo tipo che circolano su strade pubbliche o aree ad esse equiparate. La polizza RCA (Responsabilità Civile Auto) copre l’assicurato per i danni causati dal suo veicolo ad altre persone e cose in caso di sinistro. Non risultano quindi coperti da questo tipo di polizza il conducente e il suo veicolo e altre casistiche in cui esso potrebbe venire danneggiato o addirittura andare perduto come atti vandalici, eventi atmosferici o di natura socio-politica, incendio, furto. Tutto questo può essere integrato con polizze aggiuntive. Tra di esse si può citare anche l’assicurazione Kasko che copre il proprio veicolo anche nel caso in cui la responsabilità dei danneggiamenti ricada proprio sul proprietario.
  • Polizza sulla casa: questo contratto assicurativo tutela la propria abitazione nel caso si verifichino situazioni che ne intacchino o ne annullino il valore. Si possono comprendere in questo ambito situazioni come l’incendio, l’allagamento, il terremoto o altre calamità naturali o anche i possibili danni causati per esempio da bambini o animali, domestici e non.
    Polizza vita: questo tipo di assicurazione garantisce una rendita o un capitale all’assicurato o ai beneficiari da esso indicati, al verificarsi di eventi legati alla sua vita. Non è soltanto la casistica della sua morte improvvisa ad essere contemplata, infatti, ma anche altre situazioni come una longevità che si protrae oltre determinati limiti o condizioni di invalidità.
    Polizza malattia e infortuni: queste due polizze si distinguono in base alla causa dell’impedimento fisico che provoca la serie di disagi verso i quali ci si vuole tutelare, tra cui le spese impreviste, l’impossibilità di svolgere il proprio lavoro, fino alla non autosufficienza temporanea o permanente. Nel caso di infortunio infatti, al contrario di quello che accade con le malattie, la causa deve essere esterna, violenta, fortuita.
  • Polizze di previdenza complementare: sono quei contratti in cui l’assicurato versa quote su un fondo di accumulo e investimento, che alla fine della sua attività lavorativa andrà ad integrare le indennità previste dai sistemi previdenziali pubblici.

Altre tipologie di polizze assicurative

Esistono, oltre a quelle appena citate, svariati altri tipi di polizze assicurative che in alcuni casi sono addirittura obbligatorie per legge, al pari di quella RC auto. Ad esempio, per poter partecipare ad alcune competizioni sportive è necessario essere assicurati contro i danni arrecabili a terzi.

Non tutti lo sanno ma anche chi svolge attività domestica in modo gratuito e non occasionale per il proprio nucleo familiare, di età compresa tra i 18 e i 67 anni, è obbligato ad assicurarsi contro gli infortuni (cosiddetta “polizza casalinghe”), come un qualsiasi altro lavoratore per il quale il datore di lavoro deve aprire una posizione INAIL.

Analogamente ai veicoli che circolano su strada, poi, anche i natanti sono sottoposti a tutta una serie di obblighi assicurativi.

Si può inoltre scegliere di assicurarsi contro le richieste di risarcimento che potrebbero provenire in seguito ad azioni dei propri figli minorenni o dei propri animali domestici fuori casa.

Si possono poi citare le assicurazioni che coprono i rischi relativi ai viaggi e che possono allargarsi a varie casistiche a partire dalla cancellazione di voli o trasporti, le necessità in caso di malattia e ricovero e le esigenze di rimpatrio, compresi in alcuni casi i servizi di traduzione e interpretariato.

Per finire con qualche cenno più curioso e divertente, è impossibile non citare i contratti assicurativi – in molti casi milionari – stipulati da cantanti, attori o sportivi famosi, a tutela di parti del loro corpo e della loro voce che se danneggiati ne comprometterebbero irrimediabilmente o quasi le capacità di produrre reddito.

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